IL TRENO DELLA VERGOGNA: GLI ISTROVENETI PRESI A SASSI E SPUTI DAI “COMPAGNI” ITALIANI.

Guido Marchesin

12347892_416006058598273_1045173063739494074_nUna pagina oscurata che , come tante altre ,come troppe altre , non viene raccontata nei libri di storia :
il treno della vergogna.

La domenica del 16 febbraio 1947 da Pola partirono per mare diversi convogli di esuli italiani con i loro ultimi beni e, solitamente, un tricolore. I convogli erano diretti ad Ancona dove gli esuli vennero accolti dall’esercito a proteggerli da connazionali, militanti di sinistra, che non mostrarono alcun gesto di solidarietà[1]. Ad accogliere benevolmente gli esuli ci furono tre uomini, dei quali due con la fisarmonica, che cominciarono a cantare vecchie canzoni istriane: questi erano esuli precedentemente sbarcati e che avevano combattuto nella resistenza italiana. Continua a leggere

VESTIRSI ALLA VENETA, FINO A 2000 ANNI FA, E ANCHE OLTRE.

Di Milo Boz, Veneto

downloadIl loro abbigliamento era assai curato e, per vari aspetti , originale e distinto sia rispetto allo abbigliamento in uso presso le popolazioni celtiche confinanti, sia a quello proprio dei Latini.
Le immagini più numerose ci mostrano soprattutto i personaggi importanti, i ricchi, i capi, i sacerdoti.
Essi sono abbigliati con un ampio mantello, ricco nella tessitura.
Portano sul capo un gran cappello, dalla tesa larga e rialzata sui bordi.
Il capo vestiario più originale dello abbigliamento femminile, era l’ampio e pesante scialle, una mantellina che scendeva fino alla schiena.
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PEZZO DOPO PEZZO, SI RICOMPOSE “L’ANGOLO DEI VENETI”

DEDIZIONE DEI TERRITORI DELLO STATO VENETO, DATE
Motta di Livenza, nel 1289;
Treviso, nel 1339;
27935_10200261069520077_1480488037_nVicenza, il 28 aprile 1404;
Cologna Veneta, il 7 maggio 1404; Continua a leggere

FIUME “REDENTA” DAL D’ANNUNZIO CHE RIFIUTA L’ITALIA. NON LO SAPEVATE, EH…

Di Bruno Pederoda

dannunzioGrande entusiasmo aveva accolto i Legionari fiumani, al loro arrivo in città. Poi però “Il Comandante (il Vate) commise l’errore di valutazione allorché respinse la proposta del governo italiano di chiamare Fiume all’autodeterminazione e di sostituire le sue truppe con reparti regolari... Continua a leggere