LA “MISERICORDIA” PADOVANA

Simonetta Dondi dall'Orologio

Canaletto,_il_pra'_della_valle_a_padova,_1741-46,_03Questo per la Chiesa è l’Anno della Misericordia: aprofittiamo quindi l’occasione per ricordare una chiesa scomparsa a Padova…..

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LA CAMERA OTTICA: IL TRUCCO C’ERA… LA MACCHINA FOTOGRAFICA DI CANALETTO E COMPAGNIA.

CAMERA OTTICA

CAMERA OTTICA

http://www.settemuse.it/arte/corrente_vedutismo_veneziano.htm

Nel Settecento vengono abbandonate le finzioni ottiche e i trucchi scenografici tipici del Barocco in favore della rappresentazione il più possibile realistica come veniva chiesto dall’Illuminismo.

La camera ottica, già nota nei secoli precedenti e perfezionato nel 1500 con l’introduzione di una serie di specchi e lenti, fu uno strumento fondamentale  durante il periodo del Vedutismo.

Con la camera ottica l’immagine del paesaggio era proiettata su un foglio o direttamente su una tela e quindi ricalcata dagli artisti.

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la “Veneta Nazione” e il difficile rapporto con l’Austria.

Di Milo Boz

533496_10200182969687630_246684686_nCredo che il dipinto di Chilone, sia l’emblema della mentalità dell’Austria verso “la veneta Nazione”. Non vi compare un solo gonfalone marciano, il giorno in cui la “Veneta Nazione” gioiva certamente per il ritorno dei cavalli in San Marco. E’ ben vero che tra i simboli del Regno Lombardo Veneto comparirà il Leone, ma la nostra bandiera ci sarà negata in ogni manifestazione pubblica. Continua a leggere

Bernardo Bellotto: le vedute della campagna veneta, il Dolo.

Di Dario Succi
1 - Bernardo Bellotto, I molini sul Brenta a Dolo. Henley-on-Thames, collezione del visconte di Hembleden

1 – Bernardo Bellotto, I molini sul Brenta a Dolo. Henley-on-Thames, collezione del visconte di HembledenDario Succi

Si conosce una sola veduta della terraferma veneziana dipinta da Bellotto, quella riproducente I molini sul Brenta a Dolo (fig. 1) nella collezione del visconte di Hambleden, Henley-on-Thames, eseguito non «fra il 1738 e il 1740» come pensava Kozakiewicz (ivi, n. 29), ma nel 1744, nell’anno cioè del soggiorno in Lombardia. Lo dimostrano leccezionale qualità della stesura pittorica, la novità della ripresa realistica del luogo, senza dettagli edulcoranti (mancano gli eleganti personaggi che il Canaletto inserì nel corrispondente dipinto all’Ashmolean Museum di Oxford: Constable, Links, n. 371), i decisi contrasti chiaroscurali, il profondo lirismo: elementi tutti che sono vicinissimi alla magica atmosfera delle vedute di Gazzada. Continua a leggere

LA STORIA DI UN EDIFICIO VENEZIANO

 

Simonetta Dondi dall'Orologio

accademia4Edificio interessante è quello che occupa le Gallerie dell’Accademia di Venezia: divenne museo statale a partire del 1807, anteriormente era un complesso monastico appartenuto all’Ordine dei Canonici Lateranensi con l’annasse nel tempo la Chiesa di Santa Maria della Carità e la Scuola Grande.

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