LA MONETA VENETA DEL 1848. LA STORIA DIMENTICATA.

Di Ecce Leo

1010618_526169050877586_9155997667951667901_nI patrioti Daniele Manin e Niccolò Tommaseo, dopo essere stati rinchiusi nelle prigioni austriache, vennero liberati il 17 marzo dal governatore Pallfy dietro pressione popolare, e si posero alla guida del nuovo Governo Provvisorio, proclamato a mezzogiorno del 23 marzo del 1848. La nuova Repubblica di San Marco richiamava nel nome l’antica Serenissima, scomparsa mezzo secolo prima.
La Lira veneziana fu la moneta della Repubblica di Venezia fino al 1797.
Il documento più antico che cita la lira in Venezia risale al 953 dove la lira è menzionata come “libra venetorum parvorum” o “libra denariorum venetarum”
la moneta qui proposta è in rame e del valore 5 cent., fu emessa con decreto del GOVERNO PROVVISORIO DI VENEZIA 545 del 15 gennaio 1849.
la moneta che più rappresenta l´eroismo della città assediata dagli austro-ungarici: l´unica che dopo mesi di assedio ancora resisteva, nonostante l´enorme sproporzione fra le forze in campo. pochi lo sanno ma Venezia resistette quasi 16 mesi, ma i libri di storia preferiscono raccontarvi delle 5 (cinque) giornate di Milano…

DANIELE MANIN E LA SUA VISIONE DELLA SERENISSIMA

Di Edoardo Rubini
doc0800Daniele Manin, nel 1847 scriveva nella sua opera “Giurisprudenza Veneta” :
” Era nella veneta legislazione e si mantenne finchè durò la repubblica, un difetto allora comune in Europa:la non uniformità di leggi in tutta l’estensione dello Stato.
Lasciavansi reggere le province di terraferma e di oltremare da particolari loro statuti o leggi municipali; lo statuto veneto valeva come diritto sussidiario “.

Manin è di cultura liberale, anzi ha un retroterra illuminista  frequente nelle classi elevate dell’800, essendo di famiglia di origine ebraica (il nonno si era fatto cristiano, così era anche lui, ma la cultura familiare resta sempre ancorata in certa misura a una determinata impostazione culturale); inoltre appartiene alla categoria professionale
da sempre più incline all’Illuminismo: gli avvocati. Continua a leggere

Daniele Manin massone? chiariamo ogni dubbio, e sia finita qua.

Di Edoardo Rubini

Daniele Manin and Niccolo Tommaseo freed from prison 18 March 1848Daniele Manin non apparteneva alla massoneria, lo sanno tutti: anche lo storico Aldo Mola, che parla diffusamente di tutti gli eroi risorgimentali affiliati alla massoneria, non fa nessuna menzione di Daniele Manin (che tra l’altro era un feroce critico della “politica del pugnale”, come lui stesso la chiamava, praticata da liberali ben diversi da lui).

Manin era repubblicano, che in quel tempo voleva dire essere nemici irriducibili di Casa Savoia e non accettava nel modo più assoluto la monarchia savoiarda. Tutti sanno che Manin era un federalista. La Repubblica Veneta sotto suo consiglio fece un estremo tentativo di accettare la sovranità piemontese quando era ormai circondata dagli Austriaci e aveva assolutamente bisogno di un intervanto esterno che rompesse l’accerchiamento. Continua a leggere

“…essere una Repubblica indipendente confederata con gli altri stati italiani” Daniele Manin

Di Ettore Beggiato.

download (2)“Quali erano i veri obiettivi dell’insurrezione veneziana?” chiese W. Nassau a Daniele Manin negli anni del suo esilio parigino

“Preferivamo essere una Repubblica indipendente confederata con gli altri stati italiani” la risposta del protagonista principale di quella straordinaria esperienza chiamata Repubblica Veneta e durata quasi un anno e mezzo, dal 22 marzo 1848 al 24 agosto 1849.

E Daniele Manin continua nelle sue riflessioni denunciando:

“Se Carlo Alberto si fosse presentato come un uomo disinteressato; se non avesse fatto una guerra egoistica per l’ingrandimento del Piemonte…il Piemonte usava il pretesto di una guerra di liberazione per fare in realtà una guerra di ambizione e di conquista”. Continua a leggere

1848 / 49 – LA SECONDA REPUBBLICA VENETA – 3^ Parte

di Stefano Zannoni

daniele manin4Viene chiamato Manin a sedare la folla, che accorre promettendo un nuovo governo.

Il 13 Agosto Manin convoca l’assemblea per il nuovo governo, in concomitanza in meno di un giorno vengono ripresi tutti i forti veneziani in controllo dei Savoia.

Finito il “lavoro sporco” come in un film di Tarantino i commissari sabaudi fuggono da Venezia, cosa siano riusciti a portarsi dietro non ci è dato a sapere.

Manin riassume il potere con un proclama affermando Continua a leggere

1848: MANIN, LA REPUBBLICA VENETA E IL FEDERALISMO TRADITO

Di Ettore Beggiato

32633_10200902793482775_1967218885_n“Quali erano i veri obiettivi dell’insurrezione veneziana?” chiese W. Nassau a Daniele Manin negli anni del suo esilio parigino
“Preferivamo essere una Repubblica indipendente confederata con gli altri stati italiani” la risposta del protagonista principale di quella straordinaria esperienza chiamata Repubblica Veneta e durata quasi un anno e mezzo, dal 22 marzo 1848 al 24 agosto 1849. Continua a leggere

1848 / 49 – LA SECONDA REPUBBLICA VENETA – 2^ Parte

di Stefano Zannoni

daniele manin5I metodi “Italiani”: la nascita di una Nazione Agenti prezzolati nelle Province Venete offrono pranzi e cene cercando di spostare il popolo in favore di Carlo Alberto; nascono due partiti: Repubblicani e Realisti.

Tramite l’aiuto delle parrocchie vengono indette elezioni a Venezia creando cosi un assemblea di circa 200 deputati.

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