SANITA’ E PREVENZIONE, UN PRIMATO VENETO. I LAZZARETTI.

PRIMATI DELLA REPUBBLICA VENETA nella sanità e prevenzione. La peste.

250px-TizianoSanMarcoinTronoLa Repubblica di Venezia inventò il primo lazzaretto della storia (1423), poi imitato in tutta Europa, creò il Magistrato alla Sanità (1586) che monitorò il Mediterraneo per individuare i focolai di peste e arginare le epidemie con cordoni sanitari e contumacie. Grazie a queste misure la peste, dopo il 1630 non tornò più a Venezia, mentre continuò ad imperversare negli altri porti fino alla fine dell’800. Perciò a modello internazionale la Serenissima offrì un modello di riferiento per la prevenzione. Sul fronte interno difese la salute articolando una fitta rete di ospedali, fraterne e luoghi più controllati dallo stato, gestiti dalla carità cristiana, e alimentati dalla fede.


Da “Venezia la salute e la fede” di Nelli Elena Vanzan Marchini

L’opera del Tiziano venne vista da Vasari nella chiesa di Santo Spirito in Isola, dove era stato commissionato probabilmente dalla stessa Serenissima, come ex voto per la fine della pestilenza del 1510, quella in cui morì anche Giorgione. Evidente è infatti il ruolo dei vari protagonisti: san Marco protettore e incarnazione stessa di Venezia e una serie di santi legati alla protezione durante le epidemie.Dal 1656 si trova alla chiesa della Salute.

La datazione oscilla tra prima e dopo gli affreschi nella Scuola del Santo a Padova, quindi tra il 1510 e la fine del 1511.

Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore, 1480/1485 – Venezia, 27 agosto 1576) San Marco in Trono tra i Santi Cosma e Damiano (protettori dei medici e dei chirurghi) e San Siro e San Sebastiano protettori degli ammalati di malattie infettive.

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