SAN VALENTINO PARLA ANCHE VENETO, VI SPIEGO COME MAI

la basilica di Vicenza SS Felice e Fortunato a Vicenza con la reliquia di Valentino

 

San Valentino è conosciuto in tutto il mondo; il luogo dove sono raccolte le sue spoglie è Terni, ma … alcune reliquie sono finite a Vicenza, accanto a quelle dei Santi Felice  e Fortunato, altre a Venezia, città degli innamorati per antonomasia.

La reliquia di San Valentino nella basilica SS Felice e Fortunato a Vicenza e a Venezia nella chiesa di San Samuele, vicino a palazzo Grassi.

Quando entrate in questa chiesa di S. Samuele, poco conosciuta anche dagli stessi veneziani, e vi avvicinate al primo altare sulla sinistra, vedrete chiaramente l’urna in cui c’è scritto: CORPUS SANCTI VALENTINI.
E’ vero che la città di Terni si vanta di possedere le spoglie di questo famoso santo, ma è bello mantenere l’alone di mistero e pensare che a Venezia, la città degli innamorati per eccellenza, ci siano alcune reliquie di San Valentino, il protettore degli innamorati. (Redazione di Inside.com)

La festa del vescovo e martire Valentino si riallaccia agli antichi festeggiamenti di Greci, Italici e Romani che si tenevano il 15 febbraio in onore del dio Pan. Questi festeggiamenti erano legati alla purificazione dei campi e ai riti di fecondità. Divenuti troppo licenziosi, furono proibiti da Augusto e poi soppressi da papa Gelasio nel 494. La Chiesa cristianizzò quel rito pagano della fecondità anticipandolo al giorno 14 di febbraio, attribuendo al Santo martire la capacità di proteggere i fidanzati e gli innamorati indirizzati al matrimonio e ad un’unione allietata dai figli.

Da questa vicenda sorsero alcune leggende. Le più interessanti sono quelle che dicono il santo martire amante delle rose, fiori profumati che regalava alle coppie di fidanzati per augurare loro un’unione felice.

Per la reliquia del santo presente a Vicenza nella chiesa dedicata ai martiri Felice e Fortunato, abbiamo trovato quanto segue:

Secondo la tradizione, Felice e Fortunato furono due fratelli originari di Vicenza, forse soldati, che alla fine del III secolo si trovavano ad Aquileia, il centro amministrativo e culturale della X Regio Venetia et Histria, posta al termine della via Postumia, che stava diventando il luogo principale della predicazione della nuova religione cristiana. Il loro martirio avvenne ad Aquileia nel 303-304, durante la persecuzione dei cristiani sotto Diocleziano: i due, interrogati, non vollero rinnegare la propria fede e vennero decapitati.

A Vicenza si sviluppò ben presto la devozione ai due martiri e fu loro dedicata la basilica, identificata come il più antico luogo di culto paleocristiano della città. All’interno della basilica, nel sacello del martirio, sono conservate le reliquie dei Santi Felice e Fortunato contese con Aquileia. È qui conservata anche una reliquia di San Valentino, patrono degli innamorati, esposta ogni anno il 14 febbraio.

La tradizione della Festa di S. Valentino a Vicenza si ripete da 500 anni ed è stata spostata nella Basilica a seguito della sconsacrazione della Chiesa di S.Valentino della quale si può apprezzare la facciata al civico 54 di Corso San Felice. Sono trascorsi oltre 1.730 anni da quel 14 febbraio, giorno dalla morte, e il culto di San Valentino, il vescovo guaritore di Terni, è sempre vivo.

Nacque nel 170 dopo Cristo e morì, sul patibolo, quasi centenario nel 269. Venerato in tutto il mondo come il santo della pace e dell’amore, proclamato a furor di popolo come protettore degli innamorati gode di una enorme popolarità in tutto il mondo dal Giappone, agli Stati Uniti, all’Inghilterra e persino in Australia.

Peraltro furono proprio gli anglicani d’Inghilterra e i protestanti degli Stati Uniti i primi a proclamarlo protettore degli innamorati e dove la ricorrenza del 14 febbraio, ufficializzata nel secolo scorso, è particolarmente sentita.

Fonte Across Veneto e Vicenza è
http://www.facebook.com/pages/VicenzaToday/212021655498004


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