IL CRISTALLO DI BOEMIA ARRIVA A VENEZIA

Interessante questa notizia che ho spulciato da Giovanni Distefano in cui si vede come Venezia avesse un governo pronto a incoraggiare ogni modernità in campo produttivo, promuovendo le nuove iniziative con la concessione della produzione in esclusiva per un determinato periodo di tempo. Anche contro le proteste dei produttori locali.

Murano

Nel 1730, Giuseppe Briati, dopo aver trascorso tre anni come apprendista in Boemia, torna a Venezia ed introduce l’arte di trasformare il vetro in cristallo in una piccola fornace di Murano.

Il 23 gennaio 1737 riceve il privilegio per una distinta qualità di cristalli. I muranesi però reagiranno alla novità temendone la concorrenza e lo scacceranno nottetempo armi in mano.

Briati riceverà dalla Repubblica l’autorizzazione a trasportare la sua fornace in centro storico ai Carmini sulla fondamenta che prenderà il suo nome nel 1739.

Fonte: Atlante Storico della Serenissima G. Distefano

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