ANCHE A VENEZIA CERTI RITI ANTICHI DELLA TERRAFERMA

Antonella Todesco ci riporta un brano dove si descrivono certi riti veneziani che è facile collegare alle antiche tradizioni pagane della terraferma. Compare una vecchia sotto forma di pupazzo, nel periodo di Quaresima, da da festeggiare e sbeffeggiare… immagine dell’inverno che se ne va, con le sue negatività, mentre ormai incombe la rinascita del ciclo della Natura.

Antonella Todesco

A metà Quaresima si ripiombava per un giorno in Carnevale con la grottesca buffonata della “vecia” (vecchia). In alcuni campi, ma in particolare a San Luca, si alzava un palco sul quale veniva collocato un fantoccio con sembianze di vecchia, con la cuffia in testa e la maschera sul volto; due guardie le rendevano onori in forma scherzosa. Al suono di strumenti scordati il popolo si abbandonava a giochi bizzarri come dare un regalo in denaro a chi riusciva a prendere con la bocca un anguilla posta in una tinozza con acqua tinta di nero o tagliando la vecchia a mezzo ventre da cui uscivano fiori e confetti che i bambini si contendevano e, finalmente, bruciando il fantoccio. Quasi contrapposta a questa stravagante baldoria seguivano, venti giorni dopo, le solenni cerimonie della Pasqua.
P.G.Molmenti

Venezia

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