L’impiracolombi

3 Risposte

  1. Renato Rossetto ha detto:

    “Se ti è piaciuto condividilo”! E nel caso, come il mio in cui NON mi è assolutamente piaciuto, posso avere la possibilità di dirlo o è vietato e da chi, potrei accettare la critica solo da un austriaco che certamente non ha gioito ad aver perso la nostra preziosa terra veneta. Sono autorizzato a dire la mia? Grazie.

    Mi dispiace che Venezia ed i veneziani non abbiano accettato con “gaudio” (come si dice all’elezione del Papa) il grande dato di fatto del re Vittorio II°, mi sembra incomprensibile non ringraziare l’autore che ha aggiunto, alla neo nazione Italia, la nostra italianissima regione. Chi può permettersi di dire che i veneziani di allora non amavamo il re ed ancora meno come si può definire il pubblico e spontaneo plebiscito “farlocco” ? Cosa ci può essere di più democratico di un preciso volere e scelta dello spontaneo plebiscito. I votanti del quale hanno gioito di essersi finalmente liberati dell’oppressore austriaco ed essere cittadini in prima persona dell’Italia. Chi è colui o coloro che hanno “infamato” definendo il magnifico monumento “Impiracolombi” è come leggere nel cimitero la stessa frase sulla tomba di un proprio caro, in questo caso non offende un morto comune, ma addirittura il Padre della nostra Patria, che personalmente fosse o no simpatico non ha alcun valore in un caso storicamente così enormemente valente.

    • Zenn ha detto:

      Gentile sig. Rossetto, come chiamino il monumento i veneziani e perché, bisognerebbe chiederlo a loro. Ci risulta che il palazzo di giustizia a Roma sia chiamato ‘palazzaccio’ e l’Altare della Patria sia chiamato dai romani ‘macchina da scrivere’ …. vox populi vox dei.
      Quanto al fatto che il plebiscito fosse farlocco, sono ovviamente considerazioni figlie di fatti documentati. L’italianissimo Montanelli, nella sua Storia d’Italia definì i plebisciti risorgimentali ‘plebisciti burletta’, certo avrà avuto i suoi motivi. Le stranezze e le irregolarità del plebiscito in questione sono documentate storicamente, principalmente da documenti italiani, quindi certamente non di parte. Non entriamo nel merito ma la invitiamo a documentarsi, qualche dubbio sorgerà anche a lei. Grazie comunque per il suo commento.

  2. Renato Rossetto ha detto:

    Caro “Zenn” ….la vox populi, vox dei….. ha fatto sempre moltissimi guai proprio perché i malvagi si nascondevano in questa frase che di per sé stessa non ha alcuna valenza.
    “Quanto al fatto che il plebiscito fosse farlocco, sono ovviamente considerazioni figlie di fatti documentati.” Mi farebbe piacere leggere queste cristalline affermazioni, ma non mi interessano, poiché la storia rinascimentale italiana non ha alcun segreto negativo dato che è sempre stata dentro a dei principi patriotici che non hanno bisogno di alcun “fatti documentati” certamente menzogneri tanto quanto spudorati sono coloro che impunemente li affermano. Io credo che Montanelli fosse UNO italiano e non la verità divina, pensare che una persona sia al di sopra degli altri è il primo passo per generare un dittatore e lei sa che i dittatori non sono mai delle brave persone. Grazie.

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