IL PIANO EUROPEO DELLA SUPERTASSA HA ORIGINI MOLTO ANTICHE

Di Roberto De Mattei

Claude Henri Comte de Sait Simon fondatore del socialismo industriale

Claude Henri Comte de Sait Simon fondatore del socialismo industriale

TORNA LO SPETTRO DI MARIO MONTI
La realizzazione del piano è stata non a caso affidata al senatore Mario Monti, che malgrado la fallimentare esperienza di capo del governo italiano, dal 6 novembre 2011 al 28 aprile 2013, resta il più fidato esecutore dei piani europeisti. Fin dal 1998, l’allora commissario europeo Mario Monti affermava che la “fase 2” dell’Unione Europea, sarebbe stata, dopo quella monetaria, quella fiscale (La Repubblica, 5 maggio 1998).
Il 2 gennaio 1999 lo stesso prof. Monti, annunciava la nascita dell’euro con un articolo in prima pagina sul Corriere della Sera, dal titolo Come una guerra di liberazione. Monti scriveva che il 1° gennaio 1999, «per la prima volta dalle guerre di indipendenza», l’Italia, rinunziando alla sua moneta, aveva «rafforzato l’unità nazionale».
L’appello risorgimentale di Monti non deve stupire. Bisogna sempre ricordare che il fine ultimo del processo avviato dal Trattato di Maastricht del 1992 non è economico, ma politico: la liquidazione degli Stati nazionali europei, non per costruire un “superStato”, ma per creare un non-Stato, un’Europa-azienda gestita da poteri invisibili. Questo progetto risale al conte Claude-Henry de Saint-Simon (1760-1825), il principale esponente del socialismo tecnocratico, che fin dal 1803, nelle Lettres d’un incroyant de Genève à ses contemporains, proponeva la creazione di un “Gran Consiglio di Newton”, collegio supremo formato da ventuno scienziati eletti da tutto il genere umano con il compito di rigenerare il mondo attraverso l’imposizione di un nuovo credo scientifico.
Saint-Simon teorizzò quindi nella Réorganisation de la société européenne (1814), la riforma della società europea secondo il modello di una grande azienda: il potere politico sugli uomini sarebbe stato sostituito dall’amministrazione dei beni e la politica si sarebbe trasformata in scienza della produzione. Questa trasformazione sociale avrebbe dovuto essere favorita dalla religione umanitaria del “Nuovo cristianesimo”.
I seguaci di Saint-Simon fondarono perciò la “religione saint-simoniana”, di cui fu “pontefice” Prosper Enfantin (1796-1864).

http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3864

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Una risposta

  1. Marco d'Aviano ha detto:

    L’idea cristiana è l’unica che può salvare noi Veneti dalla distruzione totale. WSM!

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