BERGAMASCHI A LEPANTO, così ci si batteva per Venezia e il Leone.

Una risposta

  1. iaria stefano ha detto:

    coscenti di essere superiori in quel particolare storico a cualsivoglia nazione ho popolo del pianeta terra si decise di salire in cattedra per riprendersi la plancia di comando del mondo correva l’anno fine quattrocento inizio cinquecento e gia’ nei circoli nei salotti nelle congreghe e altro si discuteva sullo strapotere dei turchi e come batterli una per tutte la diede leonardo da vinci che a domanda rispose con l’inteligenza e fu cosi’ che nasce la galeazza veneziana in gran segreto nell’arsenale piu’ munito del mondo i maetri d’ascia veneziani plasmarono sei gigantesche navi da guerra capaci di imbarcare a bordo cannoni che fino a quel momento erono spiegati solo su fortezze terrestri a causa della loro devastante potenza collaterale tipo vibrazioni e altro che sulle nuovissime galeazze veneziane furono superati con l’impiego di ammortizzatori che assorbivano il rinculo preservando lo scafo e il gioco passo’ nelle mani degli ammiragli e alla tattica e strategia dei suoi comandanti andrea doria su tutti inizio’ la battaglia si alzo’ la nebbia e calo’ il vento e la grandissima armata ottomana per un paio d’ore rimase ferma a causa della nebbia poi alzandosi ridiede visibilità hai contendenti e i turchi si rimisero ha tremare come foglie al cospetto delle sei gigantesche galeazze schierate ha battaglia dai veneziani che aprirono il fuoco facendo giustizia sui turchi vendicando di fatto il sacco di Costantinopoli voluto da un malvagio sultano punto iariastefano@scipiolel’africano.imperium

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