SE LO DICE IL DARU, C’E’ DA CREDERCI, RIGUARDO A VENEZIA.

di Millo Bozzolan

1233510_10202120259478664_607933446_n(Daru fu uno storico francese che principiò la campagna di calunnie sulla storia dei veneti che continua a tutt’oggi). Ecco cosa scrive sul principiare della sua opera:
Non è raro vedere grandi migrazioni di popoli inondare un paese, cambiarne la faccia e aprire per la storia una nuova era; ma che un pugno di fuggiaschi, gettato su un banco di sabbia della larghezza di poche centinaia di tese, vi fondi uno stato senza territorio;

che una numerosa popolazione arrivi ad occupare questa piaga instabile dove non si trova né vegetazione né acqua potabile né materiali e neppure lo spazio per edificare;

che dall’attività necessaria per la sopravvivenza e per rassodare il suolo sotto i suoi passi essi giungano a presentare alle nazioni moderne il primo esempio di un governo regolare, a far uscire da una palude flotte continuamente rinascenti, per andare ad abbattere un grande impero e raccogliere le ricchezze dell’oriente;

vedere questi fuggiaschi reggere l’equilibrio politico dell’Italia, dominare sui mari, ridurre tutte le nazioni nella condizione di tributari, infine rendere impotenti tutti gli sforzi dell’Europa unita in un’alleanza contro di essi: questo senza dubbio è uno sviluppo dell’intelligenza umana che merit adi essere osservato.


Pierre Daru, Histoire de la republique de Venise, Parigi, 1821.

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Una risposta

  1. Marco D'Aviano ha detto:

    Anche i nemici di Venezia il più delle volte la lodavano e ne riconoscevano i meriti. Fu così anche per Voltaire. Questo è importante: persino tra i peggiori di allora non abitava la superba superficialità, l’ignoranza scientifica, la banalità del giudizio, il conformismo servile così diffuso oggi, specie nelle alte sfere (per esempio tra tanti professori universitari e del liceo). La visione espressa dal Daru è però di stampo romantico, movimento letterario che fu introdotto dall’ateismo illuminista (perdendo Dio, l’uomo perde pure la ragione, non è una novità). La Civiltà Veneta non è sorta dal fango delle barene lagunari, ma da una Civiltà antichissima di matrice centroeuropea. I Veneti si spostarono progressivamente dall’Entroterra alla costa dal V al VII secolo, portandosi dietro tutte le loro istituzioni, le consuetudini giuridiche, il sapere politico, i valori spirituali e religiosi. “Venetia” in definitiva significa “terra veneta”, oppure “città dei Veneti”.

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