PAOLO CALIARI, DETTO PITTORE ITALIANO DA WIKIPEDIA, MA VERONESE PER GLI ESTIMATORI.

Cena in casa di Simone il fariseo (Paolo Veronese)

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Uno dei farisei lo invitò a mangiare da lui. Egli entrò nella casa del fariseo e si mise a tavola. 37Ed ecco una donna, una peccatrice di quella città, saputo che si trovava nella casa del fariseo, venne con un vasetto di olio profumato; 38e fermatasi dietro si rannicchiò piangendo ai piedi di lui e cominciò a bagnarli di lacrime, poi li asciugava con i suoi capelli, li baciava e li cospargeva di olio profumato. 39A quella vista il fariseo che l’aveva invitato pensò tra sé. «Se costui fosse un profeta, saprebbe chi e che specie di donna è colei che lo tocca: è una peccatrice». 40Gesù allora gli disse: «Simone, ho una cosa da dirti». Ed egli: ««Maestro, di’ pure». 41«Un creditore aveva due debitori: l’uno gli doveva cinquecento denari, l’altro cinquanta. 42Non avendo essi da restituire, condonò il debito a tutti e due. Chi dunque di loro lo amerà di più?»….

è un dipinto, eseguito nel 1570 circa, ad olio su tela, da Paolo Caliari, dettoPaolo Veronese (15281588), proveniente dal refettorio del Convento di San Sebastiano a Venezia ed ora conservato nella Pinacoteca di Brera a Milano.

La scena, calata in un’ambientazione metaforica, all’epoca del pittore, si svolge all’interno di un banchetto mondano della Venezia del tempo, fedelmente rappresentato nella ricchezza dei costumi degli invitati, delle stoviglie e delle pietanze.Milano_PinBrera_P.Veronese_CenacasaSimonefariseo.part_1570ca

Nel dipinto compaiono:

  • a sinistra:
    • Gesù Cristo, tranquillamente seduto, sulla quale convergono gli sguardi di vari commensali, risponde con pacatezza alle perplessità di Simone il fariseo;
    • Maria Maddalena, prostrata ai piedi di Gesù, compie un atto di profonda umiltà; ella, con un olio profumato, conservato in un vasetto di alabastro gli unge i piedi, per poi asciugarli con i suoi stessi capelli, in atto di autentico pentimento;
    • San Pietro apostolo seduto accanto a Gesù: il Vangelo non cita la presenza degli Apostoli, ma il pittore presume che alla cena siano stati invitati anche loro.
    • Simone il fariseo, seduto di fronte a Gesù, deplora che Gesù si lasci accostare da una peccatrice, ponendosi domande interiori, intuite da Cristo.
  • a destra:
    • Giuda Iscariota che si alza velocemente dalla sedia, è scandalizzato per l’irruzione di Maria Maddalena. In realtà nell’episodio del Vangelo di Luca, non appare, mentre è presente nella cena iconografiamente simile aBetania (Gv 12,1-8): esplicita in tal senso è la borsa, la cui presenza allude sia alla sua attività di amministratore del piccolo patrimonio comune degli Apostoli, sia al sacchetto di trenta denari d’argento ricevuto per il tradimento. Qui affiora la sovrapposizione visiva fra le due scene.

Inoltre, nella scena sono presenti, resi con grande cura, numerosi personaggi di contorno e dettagli profani, che le conferiscono un notevole senso di movimento, quali la zuffa fra animali al centro del dipinto. Per questi particolari irriverenti il dipinto fu tra quelli citati nel processo dell’Inquisizione subito da Paolo Veronese nel 1573. Il pittore di difese dalle accuse affermando:

« I pittori si prendono la licenza dei poeti e dei matti. »

 

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