IL DOGE CHE MANDO’ UN MANICHINO AL SUO “FUNERAL”

Gabriel Bella i funerali del Doge

ANTONELLA TODESCO ci parla dell’uso negli ultimi secoli della storia millenaria della Repubblica di Venezia, di sostituire la salma del “Doze” con un suo manichino. Ci fu un precedente che poi diventò regola anche per i Dogi successivi. Se pensiamo poi che il tempo dedicato  alle  cerimonie funebri si allungò sempre più, con rischio di putrefazione della augusta salma, qualche cosa era necessario fare, anche per il decoro delle istituzioni.  

Secondo il cronista Agostini, fino a Francesco Foscari il cadavere del Doge era tenuto insepolto il tempo strettamente necessario per potergli fare il funerale. Quello del Foscari però, sarebbe stato il primo a rimanere esposto per due giorni nella Sala del Piovego.
La morte del Doge veniva annunciata dal suono a doppio, per nove volte, dalle campane di San Marco, seguite poi da quelle delle altre chiese di Venezia. Il Doge, appena morto, veniva imbalsamato e vestito col manto d oro, il corno ducale in testa, gli sproni d oro calzati a rovescio ai piedi e lo stocco a lato con l impugnatura verso i piedi. Veniva poi portato nella sala del suo appartamento ed esposto sopra una tavola coperta di tappeti in mezzo a due candelieri accesi. Passati tre giorni dalla morte avevano luogo i funerali sul far della sera.
Il primo Doge che non accettò di farsi imbalsamare pare sia stato Leonardo Donà il quale volle farsi seppellire privatamente. In questa occasione venne creata una figura di stucco per sostituire il cadavere durante il funerale solenne. Non si sa esattamente quando l uso del simulacro divenne definitivo, certo dovette avvenire nel corso del XVII secolo.
Vi erano speciali artefici che si dedicavano alla sua costruzione e nella seconda metà del XVIII divenne particolarmente noto il mascheraio Antonio Luciani
Ecco alcuni versi tratti da una poesia sui funerali di Giovanni Corner II.

Saco de pagia e mascara de cera
El cadavere del Serenissimo
Che avessi zurà certo e certissimo
Ch el fusse là in tel aria e in te la siera

Di Antonella Todesco