IL SERENISSIMO CANNONE A CUSTODIA DELLA CULTURA, A SCHIO VENETA.

13932730_1625861674410308_1317520262957281314_nRingraziamo Paolo Gentin e Alessandro Baggio per la segnalazione. Il cannone languiva sotto i chiostri del sacrario militare della SS Trinità, ed ora, senza clamori, è stato trasportato davanti alla Biblioteca Civica. Come saprete, le migliaia di cannoni della Serenissima furono depredati fino all’ultimo pezzo, o distrutti, dal grande Infame Napoleone Cattivaparte.

Metto il commento de Paolo Gentin a cui ci associamo: Che gran pezzo di STORIA!
Dei 10.000 cannoni che lo #StatoVeneto possedeva prima delle ruberie e devastazioni dell’infame Napoleone… ne sono rimasti ad oggi solo 21!
Di cui uno si trova a Schio nel cortile della bliblioteca civica!
Da valorizzare come si deve!
#WSM

.. e vi rimando a un mio breve articoletto che parla dell’artiglieria veneta

https://www.venetostoria.com/2016/03/come-nacque-lartiglieri-veneta-esercizi-e-prove-le-divise/

I DISTRETTI INDUSTRIALI, CRESCIUTI CON SAN MARCO: SCHIO NE FU UN ESEMPIO PERFETTO.

Di Ivone Cacciavillani.
archeologiaindustriale.net 785 × 768Ricerca tramite immagine Schio. la Segheria Veneziana Miola a Gisbenti di Valli del Pasubio

Schio. la Segheria Veneziana Miola a Gisbenti di Valli del Pasubio

Un esempio esponenziale di specializzazione industriale produttiva  territoriale può ravvisarsi in Schio, nella vicentina,  per due lavorazioni specializzate,  il ferro e la lana.  La lavorazione del ferro era propiziata da due fattori locali: le miniere, allora ricche ed intensamente sfruttate, e la roggia che faceva funzionare i magli e le fucine.

Altrettanto importante sul piano socio-economico, ma molto più sul profilo storico per le implicanze politiche che comportò, era l’attività laniera molto diffusa nell’intero vicentino ma con particolare concentrazione a Schio. Continua a leggere