il pittore bellunese Marco Ricci, la Serenissima fu Patria universale

di Milo Boz Veneto

1424431_10202719584501415_820293357_nL’11 marzo 1730 muore il pittore bellunese Marco Ricci che a 40 anni si era trasferito a Venezia presso lo zio Sebastiano. Il suo segno distintivo è rappresentato dal carattere preromantico che egli dà al paesaggio, anticipando Piranesi e Guardi. (G. Di Stefano)

Questa notarella brevissima del Di Stefano mi permette di tornare su un tema che mi sta a cuore, affrontata ieri con un amico bellunese, che mi dava del “venetista” un po’ fanatico, affermando che anche il Dominio veneziano fu ottenuto con guerre di conquista.  In altri termini, egli non si riconosceva ‘in toto’ nella storia veneziana. Atteggiamento molto diffuso tra i bellunesi moderni, che si occupano di storia della loro terra.

In realtà nella storia di Venezia e del suo Leone, si sono riconosciute nazioni diverse, compresa quella bellunese (considerata tale, con la N maiuscola, a esser corretti e fedeli ai documenti d’epoca) per i valori che essa rappresentava, fondati sulla Giustizia, la Carità, la Pietà. Quello del Buon Governo veneto era diventato un Mito persino nel resto del mondo di allora, tanto che studiosi stranieri ne analizzarono per secoli le istituzioni, alla ricerca di un segreto che non c’era. Era semplicemente un governo basato, più di altri, sui precetti evangelici, che cercava di realizzare nel concreto, governando con saggezza, fino all’ultimo giorno (fin che poterono i pochi nobili superstiti).

Troviamo quindi pittori famosi, che si firmano “Veneto” accanto al nome pur essendo nativi della Terraferma, o magari dell’oltremare, poiché Venezia e il suo Mito furono costruiti, mattone su mattone (metaforico) da tanti ingegni non veneziani, che più o meno coscientemente, sapevano di contribuire a a una società basata su valori universali, ammirati dal resto del mondo e a volte invidiati.

Rinunciando alla nostra ‘eredità’ veneziana, che ci spetta di diritto, rinunciamo alla sua grandissima Storia, che è ancora uno dei pilastri del mondo occidentale. Ricordo infine un’altra cosa fondamentale: Venezia si dichiarava erede dei Veneti antichi: ricostruì grosso modo l’unità territoriale della X Regio, il “venetorum angulus” anche riferendosi al fatto che San Marco, di cui custodiva le spoglie, aveva diffuso il cristianesimo capillarmente, proprio in questo territorio.

 

 

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