CARNEVALE DELLA NATURA
Simonetta Dondi dall'Orologio
Interessante è sapere che esisteva anche un Carnevale della Natura, celebrato soprattutto nel trevigiano.
Possiamo cosiderarlo come una delle manifestazioni popolari più semplici, intese a sollecitare il risveglio della natura, la più antica è quella del “ciamar l’erba” ossia chiamare l’erba.
Le persone, rumoreggiando o agitando piante e suoli erbosi con bastoni ingemmati, cercavano di ridestare il mondo vegetale.
Già alla vigilia dell’Epifania, la gente iniziava a battere gli alberi da frutto (nel trevigiano durante il Panevin), al grido di : ” carga e mantién par st’ano che vien”.
Spesso erano i bambini a farlo brandendo campanacci, barattoli di latta e qualsiasi cosa facesse rumore, come già ricordato in un altro articolo.
Insomma, tutti correvano per i prati dei villaggi facendo un frastuono infernale.
Alcune maschere, sono particolarmente legate alla Natura:
L’Uomo Selvatico o “Om Sélvarec”, tra i più antichi e originali della tradizione alpina è protettore ed ausiliatore.



è passato più di una anno da quando Milo, ci ha lasciato l’onore e l’onere di continuare la sua opera di diffusione della nostra millenaria Veneta Storia.