LO STEMMA DEL CADORE E IL SUO SIGNIFICATO, DA UN QUADRO DEL VECELLIO

Il quadro a cui ci riferiamo è quello conservato nella sede della Magnifica Comunità del Cadore, oggetto di altra nota.  Aggiungiamo a completezza quanto riportato nel libro di Giovanni Fabbiani “Breve Storia del Cadore” edito dalla Magnifica Comunità stessa:

Circa dal Quattrocento lo stemma del Cadore è composto da due torri con in mezzo un abete legato alle torri da una catena. Le torri ricordano i castelli di Pieve e Botestagno, la catena significa l’unione di tutta la Regione (l’albero era forse in origine il tiglio intorno al quale si si riunivano le assemblee popolari dei capifamiglia). WIN_20160805_17_42_52_Pro

Boschi protetti dalla Serenissima.

di Carla Sitran

11742746_852524431498059_3155033095115645187_nNelle vallate del Cadore, del Comelico, dell’Ampezzano e dell’Agordino, le piante abbattute erano soprattutto abete bianco, abete rosso e larice. Nella foresta del Cansiglio si coltivavano i faggi, che servivano per fare soprattutto i remi delle galee. Venezia aveva messo sotto tutela tre boschi che riteneva fondamentale per i suoi bisogni – Continua a leggere