LA CIVILTA’ DEI VENETI ESPRESSA NEL BURCHIELLO

Giovanni Battista Tiepolo 1765, Il Burchiello

Da tempi immemorabili, i Veneti hanno costruito la propria civiltà a contatto con l’acqua: le loro prime città nascono sull’ansa dei fiumi della pianura veneta. Fino almeno agli anni ’50 del Novecento, gran parte del traffico merci, e prima, di passeggeri si svolgeva via acqua… e per completare il quadro Venezia, che ridiede nuova vita all’antica X regio chiamata anche l’angolo dei Veneti, espresse una talassocrazia, una aristocrazia nata dal commercio sull’acqua del mare.  Ecco quindi che il Burchiello, il famoso battello che collegava Venezia  a Padova, riassume in sé anche questi trascorsi, e forse per questo fu ritratto in innumerevoli quadri e fu protagonista e proscenio in innumerevoli opere letterarie. 

Allievo di G. Battista Cimaroli, una veduta di Rialto con il Burchiello in primo piano

Frequentato e utilizzato nei secoli da importanti personaggi, poeti, pittori, musicisti che lo hanno citato, commentato, descritto e ritratto nelle loro opere, il Burchiello divenne il simbolo dell’epopea della civiltà delle Ville, rappresentato in innumerevoli opere d’arte.

Adriano Banchieri, compositore e poeta italiano del tardo Rinascimento, musicista, organista e compositore, dedica al Burchiello la commedia madrigalistica “La Barca di Venetia per Padova”, Un divertente e allegro racconto di un viaggio sul Burchiello nel 1605, da Venezia a Padova, dei vari personaggi presenti a bordo e delle loro storie. E’ possibile visionare ed ascoltare l’opera al link: www.ilburchiello.it

Bernardo Bellottto, Canal Grande con il Burchiello in primo piano

Giovanni Sagredo pubblica pubblica nel 1667 “L’Arcadia in Brenta” (con lo pseudonimo di Ginnesio Gavardo Vacalerio), una raccolta di novelle della seconda metà del Seicento, ambientata sul Burchiello e la Riviera del Brenta.

Anche Carlo Goldoni, abituale passeggero del Burchiello, pubblica a metà del ‘700 la sua “Arcadia in Brenta”, e dedica al Burchiello due poemetti: il Burchiello nel 1756 in dialetto veneziano e nel 1760 “Il Burchiello di Padova” in italiano

Canaletto ritrae il Burchiello a Dolo

Il Burchiello è raffigurato in quasi tutte le incisioni di Vincenzo Maria Coronelli nell’opera “La Brenta, quasi borgo della città di Venezia, luogo di delizie de’ veneti patrizi, delineata e descritta.” del 1709.
Ma è presente anche nelle incisioni dell’opera “Continuation der Nürbergischen Hesperidum” pubblicata a Norimberga nel 1713 da Johann Christoph Volkamer e nelle “Delle delicie del fiume Brenta” pubblicata nel 1750 da Gianfrancesco Costa architetto e pittore veneziano.

Giovanni Battista Cimaroli, il Canal Grande con l’immancabile Burchiello

Nella pittura troviamo Il Burchiello nelle opere di Giovanni Antonio Canal detto il Canaletto e del nipote Bernardo Bellotto, di Giovanni Battista Cimaroli e suoi allievi, di Francesco Guardi e di suo figlio Giacomo, di Giovanni Battista Tiepolo ed altri ancora…
Qui di seguito alcuni dipinti in cui, se osservate bene, potete vedere ritratto il Burchiello settecentesco.

www.larivieradelbrenta

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