IL MICRONAZIONALISMO FURLAN (DIVIDE ET IMPERA)

2 Risposte

  1. Mario ha detto:

    Ah, le rivolte, le famose insurrezioni contro gli abusi dei feudatari locali fatte passare per sommosse antiveneziane! Venezia sarebbe stata forse ricordata con più nostalgia se avesse imposto dall’alto i propri ordinamenti, se avesse rinunciato al proprio ruolo di arbitro tra i diversi ceti sociali cui era affidato il governo delle comunità di terraferma come d’oltremare per annichilire in un delirio accentratore che fu poi della Cisalpina e del regno italico la memoria storica e giuridica delle proprie province, se ne avesse disconosciuto l’eredità culturale antecedente gli atti di dedizione, fosse questa di stampo feudale o comunale indifferentemente. E’ per certi versi paradossale che le venga poi rinfacciato di non aver saputo o voluto imporre al proprio dominio quella coesione liberticida che avrebbe in breve trasformato l’antico suddito in contribuente e carne da cannone e che tali voci si rincorrano proprio di questi tempi in cui con maggiore evidenza possiamo riscontrare le conseguenze di una cultura di governo a noi così familiare. E’ vero però che la facoltà di amministrare le proprie risorse, e di scrivere le proprie leggi nel contesto di assemblee rappresentative gli interessi del territorio di appartenenza non poteva essere interpretata da tutti con la medesima lungimiranza. La libertà è purtroppo un bene di cui sovente alcuni non si dimostrarono all’altezza. Nel Friuli come altrove.

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